Il piano per la partenza coordinata dei cittadini stranieri bloccati garantirà un’uscita sicura e organizzata.

"Il Governo ha annunciato un piano per un’uscita sicura, e ordinata di decine di migliaia di cittadini stranieri bloccati in Nuova Zelanda a causa delle restrizioni di livello 4 in vigore per l’allerta COVID-19" ha dichiarato il Vice Primo Ministro e Ministero per gli Affari Esteri, Winston Peters.

“Quando siamo entrati nell’isolamento una settimana fa, il Governo ha giustamente dato priorità alla salute pubblica, e limitato i movimenti delle persone al fine di ridurre la diffusione del COVID-19. Ma è evidente che cittadini stranieri in visita qui non hanno le risorse o la possibilità per auto isolarsi efficacemente, e desiderino quindi rientrare a casa” ha detto il Signor Peters.

“Abbiamo lavorato con cura impiegando il tempo necessario per sviluppare un piano estremamente dettagliano per l’uscita di cittadini stranieri senza che questo mettesse a rischio le vite degli altri” ha dichiarato il Signor Peters.

Secondo quando previsto dal piano di uscita:

Considereremo che i cittadini stranieri in procinto di rientrare a casa siano impegnati in “spostamenti di carattere essenziale” e potranno quindi spostarsi all’interno del territorio neozelandese (sia per via aerea che per terra) una volta che abbiano confermato l’itinerario di volo in uscita dalla Nuova Zelanda, secondo i requisiti indicati su www.covid19.govt.nz

Governi stranieri sono autorizzati ad organizzare voli charter per rimpatriare cittadini, ma solo se questi soddisferanno i parametri della salute neozelandese.

Verranno aumentati i voli commerciali tra la Nuova Zelanda e l’Europa, grazie all’approvazione di un secondo volo giornaliero tra Doha e Auckland operato dalla Qatar Airways.

Ci aspettiamo che il primo volo organizzato da un governo straniero e operato da Air New Zealand possa partire già Venerdì sera. I voli commerciali continuano ad essere una opzione per cittadini stranieri bloccati.

Il Signor Peters ha dichiarato che le considerazioni di salute pubblica ed economiche della Nuova Zelanda e dei neozelandesi sono state essenziali nel decidere di facilitare l’uscita di cittadini stranieri bloccati.

“Siamo consapevoli che il rientro di cittadini stranieri nei loro paesi potrà potenzialmente ridurre la pressione sul nostro sistema sanitario in Nuova Zelanda e ridurre il rischio di problemi di carattere assistenziale per coloro che sono bloccati e che non possono permettersi di rimanere ancora per molto”

Il Signor Peters ha inoltre enfatizzato che le restrizioni al viaggio associate al livello 4 di allerta continuano ad essere in vigore per tutti i cittadini stranieri ad eccezione di coloro che sono in viaggio per lasciare il paese.

“Se non siete in possesso di un biglietto internazionale confermato, allora dovrete rimanere in autoisolamento. Rimanere dove siete e seguire le line guida del livello 4 di allerta e rimanere nella vostra bolla.

“Neozelandesi che rientrino a casa dall’estero continueranno ad essere soggetti ad un monitoraggio serrato e all’autoisolamento; e spostamenti interni saranno consentiti solo a lavoratori essenziali.

“Poichè Air New Zealand intende operare voli charter dalla Nuova Zelanda all’Europa per conto di governi europei, valuteremo la possibilità per i Neozelandesi di rientrare con i voli di ritorno” ha dichiarato il Signor Peters.

Non sarà permesso a cittadini stranieri che intendano lasciare la Nuova Zelanda di uscire dall’autoisolamento se sono a rischio COVID-19. Ciò include chiunque:

  • Sia stato diagnosticato con COVID-19;
  • Manifesti stintomi attribuibili al COVID-19;
  • E’ in attesa di risultati per il test sul COVID-19;
  • Si trova a stretto contatto di un sospetto/probabile/confermato caso di COVID-19; o
  • Ha viaggiato internazionalmente nel corso degli ultimi 14 giorni.
  • “A tutti passeggeri verrà inoltre richiesto di adempiere alle procedure sanitarie necessarie prima della partenza” ha dichiarato il Signor Peters.
  • Maggiori dettagli sono disponibili su www.covid19.govt.nz.

I cittadini stranieri dovrebbero contattare la propria Ambasciata per ulteriori informazioni.


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